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IL CREATORE DEGLI EFFETTI SPECIALI

(fonte: Isfol)

Il Creatore degli effetti speciali idea, progetta e realizza gli accorgimenti tecnici che simulano una situazione difficilmente ottenibile in altro modo.
Nella creazione di effetti speciali si possono individuare tre momenti ben distinti tra loro:
· la pre-produzione (ideazione, progettazione e previsualizzazione);
· la produzione (riprese sul set);
· la post-produzione (creazione dell'effetto speciale attraverso le tecniche di compositing, computergrafica, animazione 3D e illustrazione digitale).
Per un buon risultato, è indispensabile che il Creatore degli effetti speciali e il Regista collaborino a stretto contatto, dato che il Regista ha in mente la scena che vuole girare mentre il Creatore degli effetti speciali è consapevole delle problematiche tecniche. E' necessario quindi concordare gli obiettivi verso i quali si vuole arrivare e i mezzi con cui raggiungerli, è altrettanto importante discuterli con il Responsabile degli artisti: meno errori si commettono in questa fase, minore sarà il costo di produzione e il tempo impiegato.
Il primo passo per la costruzione dell'effetto speciale consiste nella realizzazione di uno story-board, ossia di un'illustrazione a fumetti della scena da girare, che serve ad indicare come girarla, fornendo i suggerimenti e gli accorgimenti di tipo tecnico necessari al Regista e alla troupe. In alcuni casi si ricorre addirittura ad un animatic della scena, vale a dire a una ripresa video dello story-board che simuli la scena da girare. Terminate le riprese sul set, il lavoro passa all'Operatore degli effetti speciali che ha il compito di modificare la scena così come previsto dallo story-board o dall'animatic.
Il Supervisore agli effetti visivi coordina questa fase dei lavori e si fa portavoce delle esigenze del Regista.
Una volta fatto il montaggio del film, inizia la fase operativa propriamente detta: innanzitutto bisogna registrare il materiale su Cd attraverso una scansione digitale, successivamente si dividono le scene da fare tra i vari operatori. Si passa poi al lavoro di compositing (composizione), di fotoritocco, di "arricchimento scenografico" (aggiungere o modificare dei particolari per rendere la scena più valida visivamente) e di computergrafica. Dopo queste operazioni, si compie una preview dell'effetto (visione provvisoria a bassa risoluzione) con la supervisione del Regista e, nel caso in cui questi dia il suo assenso, si passa alla proiezione definitiva e alla stampa su pellicola.
COMPETENZE
Per diventare un Creatore di effetti speciali bisogna avere un discreto talento artistico alle spalle come la dizione inglese "digital effect artist" sottolinea, unito ad un buon background informatico, sia per quanto riguarda l'utilizzo di software grafici avanzati che per la conoscenza di linguaggi di programmazione. E' importante possedere la dote della pazienza, perché il lavoro consiste spesso nella risoluzione di problemi sempre diversi dai precedenti, ragion per cui l'elemento umano (estro creativo ed esperienza) è una componente alla quale non si può assolutamente rinunciare.
FORMAZIONE
In Italia non esistono delle vere e proprie scuole esclusivamente dedicate agli effetti speciali. Sono invece abbastanza diffusi i corsi di computergrafica, animazione 3D, montaggio e compositing, che però non sono specificamente destinati a questa figura professionale.
CARRIERA
La mobilità orizzontale del Creatore di effetti speciali è fondamentale per fare carriera, in quanto gli permette di entrare in contatto con diverse produzioni e di farsi conoscere nell'ambiente dello spettacolo, arrivando così a posizioni molto alte.
SITUAZIONE DI LAVORO
Il lavoro si svolge prevalentemente in studio , dove si hanno a disposizione dei computer e dei software costosi e sofisticati. Una parte può essere invece realizzata a casa, come fanno quasi tutti i collaboratori free lance che, solo in fase di trasformazione di una scena digitale in un file grafico, si appoggiano a strutture specializzate in effetti speciali.
Il compenso per un Creatore di effetti speciali dipende dal tipo di produzione, dalla mole di lavoro e dal tipo di contratto. Lo stipendio di un dipendente esperto si aggira sui 1 - 1,250 mila euro netti al mese, cui va aggiunto lo straordinario retribuito. Il free-lance invece può arrivare a guadagnare tale cifra in poche giornate di lavoro.
TENDENZE OCCUPAZIONALI
Due sono le strade che sembrano al momento offrire maggiori garanzie occupazionali: la specializzazione nella finalizzazione dell'effetto, come è per esempio la tecnica del compositing, o l'acquisizione di esperienza nella computer grafica, che ha il pregio di essere anche più utilizzata in settori collaterali a quello degli effetti speciali. Inoltre è a Milano, piuttosto che a Roma, dove sono più numerose le occasioni di lavoro nel mondo della pubblicità e della comunicazione.
FIGURE PROFESSIONALI PROSSIME
I profili più vicini sono i professionisti che realizzano effetti speciali meccanici, attività tipicamente artigianale, o sonori ad esempio il Montatore del suono o Rumorista.



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