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IL CONTROLLORE DEL TRAFFICO AEREO

(fonte: Isfol)

Il Controllore del traffico aereo è responsabile della gestione e della sicurezza del movimento degli aeromobili nello spazio aereo di sua competenza, mantenendo i collegamenti tra la "terra" e gli aerei e fornendo ai Piloti tutte le informazioni, le istruzioni e le autorizzazioni necessarie.
Gli spostamenti degli aerei sono governati da un sistema di controllo, che indica le traiettorie da seguire e gli spazi da percorrere, dal momento in cui gli aeromobili lasciano la piazzola per dirigersi verso la pista di decollo, fino allo spegnimento dei motori ad atterraggio avvenuto.
Lo spazio aereo è suddiviso in vari settori ed il Controllore monitora i voli effettuati nella parte di spazio di sua competenza. Secondo il tipo di area governata, il Controllore si chiama:
Controllore di torre, quando gestisce il settore sovrastante l'aeroporto, assistendo i voli in decollo e in atterraggio;
Controllore di avvicinamento, quando, nello spazio aeroportuale, assiste alla fase finale del volo prima dell'atterraggio e alla fase iniziale dopo il decollo;
Controllore di regione, quando gestisce l'inserimento dell'aeromobile nelle aerovie.
Il Controllore di volo si occupa inoltre di:
indicare al Pilota la traiettoria di volo;
autorizzare il passaggio di un aeromobile in un determinato spazio aereo;
fornire tutti i dati utili, affinché il volo possa essere sicuro e veloce.
COMPETENZE
E' indispensabile una conoscenza approfondita del sistema di controllo di propria competenza, accompagnata da elevate competenze tecniche.
Un requisito importante, nel bagaglio professionale del Controllore, è la conoscenza dell'inglese, che è la lingua in cui avvengono tutte le comunicazioni con il personale addetto al volo.
I Controllori del traffico aereo sono, inoltre, soggetti a rigorose visite mediche ogni due anni, per accertare la completa idoneità fisica necessaria per svolgere il servizio. Devono infatti dimostrare massime capacità di attenzione e di autocontrollo su più situazioni in contemporanea, durante tutto il proprio turno di lavoro, oltre che grande disponibilità all'aggiornamento continuo.
FORMAZIONE
Gli Istituti aeronautici di scuola media superiore sono dotati di percorsi formativi specifici per i Controllori del traffico aereo che, però, non sono riconosciuti per l'attribuzione della qualifica, e tutt'al più possono costituire un requisito preferenziale per l'ammissione alla scuola di formazione dell'Ente Nazionale di Assistenza al Volo. L'unico sistema di formazione che consente di diventare Controllori del traffico aereo (oltre al percorso seguito dagli aspiranti militari di carriera nell'Aeronautica Militare), è infatti quello offerto dall' ENAV. La qualifica si ottiene dunque frequentando per sette mesi i corsi del Centro ENAV di Formazione e Qualificazione Professionale CFQP, dove si entra tramite selezione con un diploma di scuola secondaria superiore. Tali corsi sono di solito finanziati con apposite borse di studio. Subito dopo è necessario effettuare un periodo di tre mesi di tirocinio sul campo, al termine del quale, se la valutazione finale è positiva, si ottiene l'abilitazione . Tale requisito è indispensabile per poter essere definitivamente assunti dall'ENAV e cominciare a prestare servizio presso la torre di controllo.
CARRIERA
Le tappe del percorso di carriera di questa figura professionale sono:
1. Controllore di torre;
2. Controllore di avvicinamento;
3. Controllore di regione.
Queste 3 posizioni non corrispondono ad un ordine gerarchico, ma a qualifiche progressive che sottintendono maggiori competenze.
In altri termini, il Controllore di regione non è un superiore del Controllore di torre, ma semplicemente una figura più qualificata con competenze differenti. Una volta assunto come Controllore di torre abilitato e qualificato con il primo corso del Centro ENAV, il nostro potrà raggiungere le tappe successive solo dopo aver ottenuto, frequentando il secondo e il terzo corso, le rispettive qualifiche ed abilitazioni.
SITUAZIONE DI LAVORO
Il Controllore di torre e il Controllore di avvicinamento svolgono la propria attività in aeroporto, nelle torri di controllo , mentre il Controllore di regione opera nei centri regionali di assistenza al volo (Centri Radar Regione). Il Controllore del traffico aereo è un dipendente dell'Ente Nazionale di Assistenza al Volo che, in ambito civile, opera in regime di monopolio. In ambito militare l'ente preposto è, invece, l'Aeronautica Militare. La posizione di questo professionista, in ambito civile, è regolata dal contratto di lavoro nazionale, che copre l'intero settore del controllo di volo.
La retribuzione del Controllore è legata a particolari meccanismi di crescita, che privilegiano da un lato l'anzianità di servizio e dall'altro la qualifica acquisita.
TENDENZE OCCUPAZIONALI
La forte espansione dell'intero settore del trasporto aereo, che sta attualmente attraversando un periodo di ricambio generazionale del personale, e la crescente domanda del servizio, fanno prevedere molte opportunità occupazionali nell'immediato futuro e nel medio periodo, anche perché il bacino professionale dell'Aeronautica militare non è più sufficiente a soddisfare la richiesta di professionalità di questo tipo.
FIGURE PROFESSIONALI PROSSIME
La figura più simile al Controllore del traffico aereo è l'Esperto assistente al volo.



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