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31/03/2008 - DALL'EMERGENZA ALL'EFFICIENZA - IL MODELLO POLESINE NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI

31/03/2008 - dall\'emergenza all\'efficienza - il modello polesine nella gestione dei rifiuti Il Convegno, in 2 sessioni, si tiene a Villadose, il 28 e il 29 marzo prossimo, per approfondire tutte le tematiche più attuali sul fronte della gestione dei rifiuti e per presentare l’esemplare esperienza del Polesine.
L’emergenza rifiuti in Campania ha posto sotto gli occhi di tutti le complesse e difficili problematiche che ruotano intorno al settore “rifiuti“ evidenziando che la gestione corretta dei rifiuti è collegata ad interventi di pianificazione ed organizzazione seri, efficaci e durevoli.
Una gestione inefficiente del ciclo dei rifiuti provoca infatti una serie di conseguenze nefaste che si riflettono su tutta la popolazione in diversi ambiti: Ogni realtà è diversa, ogni luogo ha le proprie particolari esigenze, caratteristiche, la propria storia: nel territorio della provincia di Rovigo l’efficienza della gestione del ciclo dei rifiuti è assicurata tramite l’utilizzo delle più innovative tecnologie che vengono utilizzate in tutte le fasi, dalla raccolta allo smaltimento.
Di tutto questo si parlerà nel corso del Convegno “Dall’emergenza all’efficienza. Il modello Polesine nella gestione dei rifiuti urbani”, promosso da Ecogest srl in collaborazione con il Consorzio RSU, che si terrà a Villadose, in 2 sessioni, il 28 e il 29 marzo prossimo.



RISPETTARE LA LEGGE, PER RISPETTARE L’AMBIENTE E LA SALUTE DEI CITTADINI: UN DOVERE AL QUALE NON SI PUÒ DEROGARE
Il Decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4, Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale, recita: “La tutela dell'ambiente e degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private, mediante una adeguata azione che sia informata ai principi della precauzione, dell'azione preventiva, della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonché al principio "chi inquina paga" che, ai sensi dell'articolo 174, comma 2, del Trattato delle unioni europee, regolano la politica della comunità in materia ambientale”. Inoltre: “Ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi del presente codice deve conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future. Anche l'attività della pubblica amministrazione deve essere finalizzata a consentire la migliore attuazione possibile del principio dello sviluppo sostenibile, per cui nell'ambito della scelta comparativa di interessi pubblici e privati connotata da discrezionalità gli interessi alla tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione” (…).

Principi che sembrano addirittura banali, tanto sono indiscutibili, fondamentali, basilari per ogni comunità civile. Purtroppo, però, spesso la realtà è diversa e l’esperienza della Campania è solo la punta dell’iceberg. Del decreto legislativo del 16 gennaio e di altri aspetti e problematiche di carattere più tecnico, come il sistema di tariffazione, si parlerà nel corso della prima sessione del Convegno, venerdì 28 marzo.

IL MODELLO POLESINE: POSITIVO ED ESEMPLARE
Oggi ECOGEST -. l’azienda polesana alla quale partecipano come soci il Consorzio per lo smaltimento dei rifiuti urbani di Rovigo ed A.S.M. S.p.A. di Rovigo - provvede alla raccolta e al trasporto dei rifiuti di 49 comuni della provincia di Rovigo per un totale di circa 195.000 abitanti serviti. Inoltre, smaltisce i rifiuti solidi urbani e speciali assimilati di tutti i comuni della Provincia; gestisce l’impianto di trattamento integrato dei rifiuti solidi urbani di Sarzano con produzione di CDR, combustibile da rifiuto conferito presso alcuni impianti di termovalorizzazione, e di biostabilizzato maturo, materiale riutilizzato per ricoprire le discariche; gestisce la stazione di travaso dei rifiuti in comune di Porto Viro.

Il punto di forza di questo modello risiede nella gestione: l’azienda infatti gestisce il ciclo completo di raccolta, trasporto, trattamento, trasformazione, recupero e smaltimento dei rifiuti, con l’obiettivo di un costante aumento della raccolta differenziata per ridurre al minimo la frazione da destinare a discarica, diminuire i costi di gestione degli impianti e minimizzare le probabilità di inquinamento accidentale.

Il valore della raccolta differenziata in ambito provinciale, dell’ordine di 5,77% nel 1997, ha raggiunto nel 2006, con un aumento costante negli anni, una percentuale altissima, del 53,26%.

Nel corso degli anni Ecogest si è fornita di risorse umane altamente professionalizzate, di tecnologie all’avanguardia, fino a raggiungere un’eccellenza in termini di qualità gestionale e ottimizzazione delle risorse e del personale. Viene utilizzato un apparato di rilevazione satellitare posizionato sugli automezzi aziendali, per l’ottimizzazione dei percorsi di raccolta al fine di rendere migliori le prestazioni in termini di qualità e di risparmio.

Di questo modello di gestione del ciclo integrato, del funzionamento delle nostre discariche, del progetto di ambientalizzazione e riqualificazione delle ex discariche di Villadose, all’avanguardia e unico in Italia, si parlerà nel corso della seconda sessione del Convegno, sabato 29 marzo. IL

PROGRAMMA SI SCARICA DAL SITO www.ambienteamico.it




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