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23/10/2009 - LA PROVINCIA DI ROVIGO PER LA SCUOLA:

Negli ultimi anni le competenze delle Province in tema di pubblica istruzione si sono molto ampliate. La Provincia si occupa della programmazione scolastica per le scuole superiori provinciali, provvedendo, di concerto con la Regione, alle conseguenti modifiche del piano dell’offerta formativa. Sul versante dei lavori pubblici l’attività si esplica, da un lato sulla progettazione di nuove opere e sulla loro realizzazione, dall’altro nella manutenzione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici di competenza. Particolarmente significativo è il sostegno alle spese di funzionamento delle scuole, il supporto organizzativo/finanziario alle molteplici iniziative attivate e la promozione di progetti educativi mirati su temi di stringente attualità.
Ne parliamo con Laura Negri, Assessore alla Pubblica Istruzione, Cultura e Sicurezza Stradale della Provincia di Rovigo.



Assessore, partiamo dai fabbricati. Che cosa fa la Provincia per migliorare la qualità degli edifici scolastici?
So bene che le nostre scuole soffrono a volte di una carenza dal punto di vista strutturale; la nostra Provincia ha molto a cuore queste problematiche e quindi si sta impegnando in modo significativo con progetti e risorse. Per quanto riguarda i nuovi fabbricati, investimenti importanti sono stati destinati all’ampliamento di alcuni Istituti, come l’Istituto Alberghiero di Adria e l’IPSAA di Trecenta, che necessitavano di strutture specializzate per le proprie attività pratiche e di laboratorio.
Altrettanto significativi sono stati gli investimenti degli ultimi anni sull’edilizia sportiva: dalla palestra polifunzionale di Adria, presso gli istituti scolastici di via A. Moro, alla palestra di Badia presso l’ITIS di via Manzoni ed infine al nuovo palazzo delle palestre di Rovigo, nell’area scolastica posta a nord della città. È da sottolineare che tutti gli interventi citati sono stati o saranno realizzati con il cofinanziamento dei rispettivi Comuni. Queste strutture sportive soddisfano infatti le esigenze di idonei spazi sia per gli istituti scolastici che per la cittadinanza di riferimento.
Per quanto attiene la manutenzione, uno degli obiettivi prioritari della Provincia è stato ed è quello della messa in sicurezza degli edifici: oggi tutto il patrimonio di edilizia scolastica è agibile sotto il profilo della sicurezza. L’attenzione si è recentemente concentrata inoltre su soluzioni tecnologiche finalizzate al risparmio energetico, con interventi sull’illuminazione dei locali scolastici e realizzazione di impianti fotovoltaici, installati presso molti istituti scolastici polesani; questo garantisce un notevole risparmio energetico, oltre che una notevole diminuzione della quantità di CO2 prodotta, con vantaggi per tutta la comunità in termini di sostenibilità ambientale.
Sempre per la manutenzione ricordo che è stata attivata una procedura di comunicazione via web con le scuole mediante un applicativo informatico ideato appositamente, che permette alle scuole di alimentare la banca dati del Servizio Manutenzioni edilizie, potendo poi a propria volta veriļ€care in tempo reale la registrazione delle proprie segnalazioni e interloquire in modo molto più rapido con l’ufficio.
Non dimentichiamo naturalmente gli interventi di prevenzione della dispersione scolastica, di integrazione per gli alunni stranieri, di orientamento scolastico e professionale ed alternanza scuola-lavoro, di sostegno a progetti didattici di particolare rilievo e innovativi e di promozione delle eccellenze, e gli interventi mirati al raggiungimento della certificazione di qualità nelle scuole.


Vediamo invece le proposte educative: cosa fa la Provincia per supportare gli insegnanti nel loro impegno didattico/educativo?
Oggi più che mai è difficile per gli insegnanti proporre agli studenti stimoli nuovi, sempre avendo come obiettivo la loro crescita personale e culturale, ma è importante coinvolgere i ragazzi in percorsi inediti, in progetti che chiedano loro di essere protagonisti, di essere parte attiva. E’ proprio questo lo scopo che ci proponiamo ad esempio attraverso i concorsi e i progetti che abbiamo ideato in questi anni: aiutare le scuole a promuovere la partecipazione delle classi su temi di grande attualità, che riguardano i giovani, che parlano di loro. Penso in particolare ai diversi corsi on line che abbiamo proposto alle scuole su temi come “anoressia e bulimia”, “doping e droghe”, “bullismo” che continuano a registrare la forte partecipazione di ragazzi e insegnanti e penso a “Vado Sicuro” che rappresenta il fiore all’occhiello dell’Assessorato per quanto riguarda l’impegno per la sicurezza stradale.


Un tema “caldo” quello della sicurezza stradale. Quale proposta avete scelto per coinvolgere le scuole su questo fronte?
La Provincia di Rovigo ha scelto “Vado Sicuro” come strumento attraverso il quale rivolgersi direttamente ai ragazzi, per chiedere un impegno corale per la sicurezza, per una nuova cultura delle regole. La campagna di sensibilizzazione, che utilizza il format del concorso, sviluppa il processo educativo attorno al valore delle regole; migliaia gli studenti che hanno partecipato, tantissimi gli insegnanti coinvolti, centinaia gli elaborati realizzati da bambini e ragazzi per lanciare un messaggio positivo, a favore della vita, a difesa del valore delle regole.
Questa massiccia partecipazione è un segnale importante, tanto che Vado Sicuro è diventato ormai parte integrante dei percorsi didattici delle scuole della provincia di Rovigo, come un’opportunità per fare educazione stradale in maniera nuova, rendendo protagonisti i giovani.
 




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